Come sono nati i primi mobilifici

La produzione di mobili che è una caratteristica importante di molte economie, si è evoluta nel tempo con i cambiamenti tecnologici. L'aumento della domanda ha tra l’altro incoraggiato gli artigiani a trovare il modo di accelerare la produzione rendendola più snella, rapida e creando i primi mobilifici che in Italia vantano un’antica tradizione.

 

Le origini dei mobilifici

I primi mobilifici sono nati nel 1600 allorché maestri artigiani del legno italiani e spagnoli cominciarono a creare manufatti su ordinazioni ed in particolare per le classi nobiliari. Queste ultime infatti già in quel periodo arredavano le loro case con letti finemente decorati, credenze in cucina e divani e cassapanche per i vari ambienti delle loro tenute. Con il trascorrere dei secoli, l’artigiano del legno assunse un ruolo sempre più importante nella produzione di mobili come si evince dai tanti ancora oggi visibili in case e musei che risalgono a quell’epoca. Si tratta infatti di mobili di grande valore sia per il fattore antichità che per la qualità della materia prima utilizzata. Anche le decorazioni su di essi presenti, mettono in luce quella che è da sempre l’arte della lavorazione del legno.

 

I primi mobili in stile

Già nella prima metà del settecento nacquero i mobilifici e che nello specifico erano dei laboratori artigianali che si avvalevano di strumenti diversi da quelli di qualche secolo prima e composti da più personale appositamente assoldato dal maestro artigiano, proprio per far fronte alla grande richiesta di manufatti. In questo periodo cominciarono a diffondersi i primi cassettoni per la camera da letto, i baldacchini, gli armadi e le credenze, tutti con stili più precisi come volevano le tendenze di quel tempo. Il top si raggiunse tuttavia quando nella Francia imperiale e nei Ducati italiani i nobili cominciarono a commissionare ai primi mobilifici che ormai si erano costituiti, ed erano in grado di garantire una produzione celere e rispettosa delle linee guida fornite. Mobili con fregi in bronzo dorato a mercurio tipici del periodo Luigi XIV, così come quelli laccati con cementite e rifiniti con ornamenti floreali (veneziani e fiorentini) sono soltanto alcuni esempi di cosa producevano i primi mobilifici.

 

I mobilifici post rivoluzione industriale

Per arrivare ai primi mobilifici che divennero di fatto vere e proprie industrie, bisogna aspettare il periodo della cosiddetta rivoluzione industriale che avvenne in America nella seconda metà del 1800. Da quel momento grazie all’ausilio di macchinari tecnologicamente avanzati i mobilifici cominciarono a produrre manufatti in serie, aprendo la strada a quelli che oggi producono mobili di ogni genere con svariati tipi di legno e in diversi stili. In Italia i mobilifici svolgono da oltre 150 anni un ruolo importante nel settore della produzione industriale, come si evince dalla presenza di note aziende che creano mobili di design, ideali per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza e stile e che anche all’estero sono molto apprezzati.

 

Il boom dei mobilifici italiani

Il successo raggiunto oggi dai mobilifici italiani è facilmente spiegabile in quanto propongono prodotti innovativi, classici e persino su misura. Inoltre le aziende preposte a ciò, si avvalgono ancora di valenti artigiani che nel corso dei secoli non hanno mai abbandonato le tradizioni dei loro avi, e quindi consentono ai datori di lavoro di procedere alla creazione di mobili in grado di soddisfare sia le nuove tendenze che tutti i tipi di stili in voga nei secoli scorsi. Da mobili da cucina realizzati con laminati, passando per le credenze classiche fino a quelli in stile anglosassone, i mobilifici italiani sono il fiore all’occhiello dell’industria italiana. A margine va altresì aggiunto che nonostante l’evoluzione tecnologica di questo secolo, molte aziende produttrici di mobili ancora oggi preferiscono rifinire i loro manufatti a mano come ad esempio con la lucidatura che non prevede l’uso di vernici poco durature e spesso tendenti a diventare opache, bensì eseguita con il classico tampone in cui è richiesto tanto olio di gomito da parte degli addetti e che garantisce il top dal punto di vista di raffinatezza e del pregio.

Elisa Sansoni

Sono una blogger per passione. I miei hobby sono leggere, guardare film, mangiare bene e viaggiare. Amo divertirmi e vivere.

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