[3-2-2015] Discorso di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il discorso di insediamento del Presidente Sergio Mattarella

[11-10-2013] Le riforme costituzionali

Le Riforme Costituzionali

[02-06-2013] L’Europa e i suoi cittadini – vi aspettiamo numerosi!

L’Europa e i suoi cittadini

06/06/2013 dalle 17:30 alle 19:30
Scienze giuridiche, Economia Politica

Aula Magna via Gobbi 5
Partecipazione gratuita

Bocconi-Boroli Lecture dedicata ad Achille Boroli
Benvenuto
Andrea Sironi Rettore Università Bocconi

Ricordo di Achille Boroli
video

Introduzione
Lorenzo Cuocolo Professore di Diritto pubblico comparato Università Bocconi

L’Europa e i suoi cittadini
Interviene
Joseph H. H. Weiler Joseph Straus Professor of Law e European Union Jean Monnet Chair New York University School of Law

Discutono
Giuliano Amato Professore emerito Istituto Universitario Europeo di Firenze e Università La Sapienza di Roma
Sabino Cassese Professore emerito Scuola Normale Superiore di Pisa e Giudice della Corte Costituzionale

Il convegno è stato accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Milano (2 crediti formativi)
Gli avvocati interessati ai crediti devono compilare il form di adesione a loro dedicato

Organizzato da:
Università Bocconi e Fondazione Achille e Giulia Boroli
con il patrocinio di:
Commissione Europea

Per informazioni:
Ufficio Manifestazioni, Cerimoniale e Rapporti Istituzionali
tel. 02 5836.2493

Qua il programma completo.

[2013-03-27] Bando per premio migliore tesi di dottorato 2012-2013

La Collana di Studi “Sovranità, Federalismo, Diritti”, del Centro di ricerca su “Federalismo e autonomie locali” dell’Università dell’Insubria, diretta dal prof. Giorgio Grasso, e l’Associazione “Gruppo di Pisa”, bandiscono un premio per la miglior tesi di dottorato in materie gius-pubblicistiche, discussa tra il 1° gennaio 2012 e il 31 marzo 2013, su tematiche inerenti gli obiettivi della Collana, rivolta, come dal suo manifesto, a promuovere e potenziare lo sviluppo di ricerche sulle tematiche del federalismo, della sovranità e dei diritti, con l’ambizione di ampliare il suo ambito di interesse ad altri filoni di indagine, non direttamente legati alle questioni della distribuzione territoriale del potere, per divenire luogo di confronto sugli argomenti di maggior momento per il diritto costituzionale del Terzo Millennio.

Il premio consiste nella pubblicazione, all’interno della Collana, per i tipi dell’Editoriale scientifica di Napoli, entro l’anno 2013, di un volume monografico, originato dalla tesi di dottorato, anche a seguito di una successiva rielaborazione da parte dell’autore, dopo la valutazione di merito compiuta dalla Commissione giudicatrice.

La scadenza della domanda è il 30 maggio 2013.

Ecco il link al bando integrale.

[06-03-2012] Se il tempo comanda anche il diritto e l’economia

I futuristi di inizio novecento che esaltavano la  «bellezza della velocità» probabilmente non avrebbero mai immaginato che quella stessa velocità, un secolo dopo, si sarebbe per lo meno decuplicata sull’onda della rivoluzione tecnologica incidendo profondamente sul modus vivendi dell’uomo moderno.

Il tempo breve (frenetico, accelerato, compresso) cui è assoggettata la nostra civiltà ha necessariamente inciso e mutato le discipline e le professioni in cui si estrinseca l’azione lavorativa dell’uomo e, forse, in certi casi ha trovato in quelle stesse discipline terreno fertile per fortificarsi.

La relazione tra la concezione moderna del tempo, il cui orizzonte è l’istante, il mondo del diritto e, dall’altro lato, quello dell’economia si pone dunque come un tema più che mai attuale nonché particolarmente indicato per generare spunti di riflessione.

Di ciò si parlerà il prossimo 8 marzo a Milano (ore 18.30, sala conferenze di palazzo Reale, piazza Duomo 14) in un convegno dal titolo emblematico “Il tempo del diritto, il tempo dell’economia” che, alla presenza dell’assessore Stefano Boeri, vedrà dialogare Marco Niada, Lorenzo Cuocolo, Carlo Marchetti, Pietro Modiano e Nando Dalla Chiesa.

Il diritto, infatti, è disciplina per sua natura intrisa di temporalità (scriveva Paolo Grossi che «il diritto è concepito ed assimilato dall’uomo in un preciso tempo, cioè in un determinato momento storico») anche se i rapporti tra diritto e tempo sono complessi vista la natura metagiuridica del secondo.

Il mondo dell’economia, invece, per certi versi ha un rapporto contraddittorio con il tempo: si trova dilaniato tra i ritmi frenetici della turbo-finanza che ha costruito spicchi di futuro senza un appiglio concreto nel presente e quelli rallentati della cd. economia reale, che dipende anche dai tempi della natura o per lo meno dai tempi della produzione.

La stessa idea di globalizzazione è stata concepita sul tempo, o meglio sulla compressione di questo così da ridurre anche lo spazio, e non manca chi ha sostenuto che la stessa crisi cui siamo di fronte trova (anche) le sue radici nella fuga in avanti che abbiamo provato a fare inebriati dal mito della velocità, sempre più divenuta sinonimo di potere.

Il tempo accelerato dell’ultimo trentennio ha dunque impattato anche sul diritto (ed i giuristi) e sull’economia (e gli economisti).

Il diritto, nelle sue varie branche, ha un rapporto contraddittorio con il tempo: il diritto costituzionale lo utilizza come strumento di freno del potere, salvo poi farsi affascinare dal mito dell’accelerazione (si pensi all’abuso di decreti legge rispetto alla promulgazione di leggi ordinarie); il diritto commerciale invece tramite il fattore tempo prova a dare garanzie o tutele (generalmente alle minoranze) ma poi tenta in ogni modo di rincorrere le esigenze della produzione e del mercato.

Il mondo economico, invece, è stato sconquassato dal tempo finanziario. I titoli quotati in borsa viaggiano 24 ore su 24, anche aiutati dai fuso orari, e le azioni sono comprate e vendute ad intervalli di nanosecondi frustrando il legame di proprietà tra l’investitore e la stessa società.

Questo rapporto bulimico con il tempo ha  reso impossibile, di conseguenza, qualsiasi tipo di analisi ragionata e strutturata ed ha appiattito la riflessione sull’istante, privilegiando un sistema in cui il debito dei privati cresce vertiginosamente ed irresponsabilmente (nel 2009 negli Usa era 117% sul Pil) e negando invece l’idea di una progettazione economica che tenda al futuro.

La tecnica, a pensarci bene, ha modificato lo stesso modo di scrivere, di comunicare, di lavorare; il modo di vendere e di comprare ed in definitiva anche quello di conoscere e pensare. Questa straordinaria rivoluzione tecnologica ha dunque investito non solo l’economia reale, che per Giovanni Iudica è «il modo di produzione della ricchezza materiale», ma ha dato un impulso alle attività finanziarie, giungendo ad avere necessarie ricadute sulla politica, la geopolitica e quindi la stessa società ed i suoi individui.

E di conseguenza anche sull’odierna «democrazia immediata» (così la definisce Lorenzo Cuocolo nel saggio “Tempo e potere nel diritto costituzionale”) dove il tempo è «una mera commodity valutabile ed acquistabile con il denaro». Ed il passo non è lungo per arrivare a parlare, forse, della necessità di riconoscere un vero e proprio diritto al proprio tempo, il vero lusso della nostra epoca.