[5-7-2018] Chi ha tempo non aspetti tempo. Prepararsi in tempo per le nuove elezioni

La laboriosa costituzione del Governo ha rimosso, per ora, il rischio di una ripetizione delle elezioni in base alla stessa legge elettorale.

Il programma di Governo peraltro non potrà fare a meno di prevedere una modifica della Legge elettorale prima delle prossime elezioni.

Non essendo infatti da escludersi che, sia pur con variazioni di qualche rilievo, si ripeta la situazione in cui nessuno degli schieramenti politici ottenga la maggioranza, va risparmiato al paese un ripetersi della situazione non ideale creatasi.

Un ballottaggio tra i due partiti – non coalizioni – che abbiano riportato il voto più alto potrebbe in tale sede costituire una soluzione armoniosa.

In una fase delicata dal nostro debito pubblico, risparmiare non è un’opzione ma una necessità.

Viene allora naturale domandarsi se i partiti non solo possano, ma debbano, modificare – in meglio ! – la legge elettorale prima che vengano indette le nuove elezioni.

In caso contrario, se le nuove elezioni non modificheranno sostanzialmente i risultati delle precedenti, il ricorso alle elezioni rischia di non avere effetti utili.

È giusto che il nostro debito pubblico – già quasi incontrollabile – aumenti per una votazione non utile ?

Non hanno i partiti l’assoluto dovere – verso il Paese (come si suol dire !) – di evitarlo ?