[05-04-2013] Nessuno scandalo nelle parole di Onida

di Lorenzo Cuocolo, docente di Diritto comparato, Università Bocconi — @lorenzocuocolo

L’epoca degli scherzi telefonici era quella della scuola media. Chi non ha resistito ad una battutaccia con qualche malcapitato, quando ancora si sfogliavano le pagine sottili degli elenchi del telefono?

Quello che “La Zanzara” ha fatto a Valerio Onida non può essere derubricato a scherzo telefonico. Stiamo parlando della trasmissione radiofonica forse di maggior successo. Trasmessa da Radio24: non certo l’archetipo della radio anarchica di protesta. Una radio di informazione.

Ebbene, un bravo imitatore, “travestito” da Margherita Hack – la vulcanica astrofisica triestina, di orientamenti politici notoriamente a sinistra – ha provocato il presidente emerito della Corte costituzionale (nonché candidato alle primarie PD di Milano), portandolo a dire che i saggi voluti da Napolitano sono inutili. Almeno: questo è il messaggio che oggi campeggia su tutti i giornali. Complimenti! Chi ha ascoltato il nastro ha notato che Onida risponde alle domande con qualche imbarazzo e tutto quello che afferma è a conferma delle affermazioni della presunta Hack (tipo “i saggi mi sembrano inutili”, e lui “ma, sì, forse ha ragione”. Cose del genere). La sensazione che ha l’ascoltatore è che Onida abbia dato le risposte quasi per cortesia, cercando di dire il meno possibile e di “assecondare” la presunta interlocutrice, che – avrà forse pensato Onida – è un genio dell’astrofisica, ma di dinamiche costituzionali non capisce molto.

E, poi, in estrema sintesi, Onida ha detto la verità: cioè che il lavoro dei saggi sarà inutile se le forze politiche non riescono a trovare un accordo. Qual è il problema? Le cose stanno esattamente così, e le parole di Onida sono l’ulteriore conferma che il lavoro dei saggi non è un pauroso esperimento di tecnocrazia presidenziale, bensì un supporto tecnico volto a “facilitare” una convergenza tra le forze politiche, finalizzata a dare un governo al Paese. Se il tentativo non riuscirà, si tornerà ad elezioni, come dice lo stesso Onida.

Nessuno scandalo, quindi. Se non quello di una trasmissione bella e ben costruita come La Zanzara, che non ha resistito alla tentazione del piccolo scoop da paparazzo di quart’ordine. Anche chi fa informazione, in questo momento, dovrebbe cercare di costruire, e non di distruggere.

Senza neppure notare che La Zanzara ha divulgato urbi et orbi una conversazione telefonica privata, commettendo un evidente e grave illecito. Ma questa è un’altra storia.

Segui Lorenzo Cuocolo su Twitter @lorenzocuocolo