[03-04-2011] Ancora tristi barzellette

di Lorenzo Cuocolo, docente di diritto costituzionale, Università Bocconi.

Luca Cordero di Montezemolo, criticando il Governo Berlusconi, ha dichiarato un paio di giorni fa che “non si sente più parlare di crescita, concorrenza, semplificazione e la parola sviluppo è sparita dal lessico del governo. L’Italia non ha più né un baricentro né una meta”.

Di cosa parlerà mai, allora, il nostro Presidente del Consiglio? Beh, ancora oggi ha riservato un attacco ai magistrati, definiti “potere pervasivo” di fronte al quale i politici, “capri espiatori”, sono impotenti.

Ma di cos’altro parlerà il Presidente? Ci sono argomenti più seri? Scorrendo le agenzie degli ultimi giorni si trova una barzelletta. L’ha raccontata dopo il derby e dice così: “sondaggio tra le ragazze italiane tra i 20 e i 30 anni. Domanda: fareste l’amore con il Presidente Berlusconi? Il 30% risponde di sì. Il 70% risponde: ancora?!”. Carina, sì, non fosse che abbiamo recentemente scoperto che il nostro Presidente del Consiglio ha parecchio tempo ed energie da dedicare ai baccanali e al bunga bunga, anziché alla cura di un Paese disastrato. Ma vabbe’.

Poi un’altra barzelletta. L’ha raccontata davanti ai sindaci delle Province di Caserta, Napoli e Salerno. Il contenuto è sgradevole, volgare e piuttosto squallido, chi proprio volesse trova il filmato su Internet. Quello che colpisce, soprattutto, è che la racconta durante un incontro ufficiale, tanto che i sindaci vestono la fascia tricolore. È questo il rispetto per le istituzioni? Non si tratta di essere bacchettoni o bigotti. Ma la forma, quando si parla dello Stato e delle istituzioni, ha un’importanza decisiva. Un incontro istituzionale non è una convention aziendale. Questo non significa che debba essere necessariamente noioso. Ma deve rispettare quello che l’istituzione rappresenta, trascendendo chi la incarna in quel momento.

E poi, un’altra penosa notazione: tutti i sindaci ridevano.