[25-11-2010] Ho fatto un sogno. O forse no.

di Lorenzo Cuocolo, docente di diritto costituzionale, Università Bocconi.

Ho visto un Ministro della Repubblica dare soldi pubblici al figlio e all’ex marito della sua compagna. E l’ho visto dire che sì, è vero, ma sono casi umani.
Ho visto una Ministra della Repubblica “ringraziare infinitamente” il Presidente del Consiglio per la sua comprensione, quando fino a ieri preannunciava dimissioni dal ministero, dal Parlamento e dal partito, ed era considerata una traditrice, anzi, una cospiratrice (perché aveva osato parlare con un “finiano” in Parlamento).
Ho visto il Governo della Repubblica approvare un decreto-legge fantasma sull’emergenza rifiuti in Campania ed inviarlo al Quirinale con una settimana di ritardo. E ho visto il Quirinale rispedirlo al mittente, mentre un deputato entrava alla Camera con un sacco di spazzatura e veniva espulso dall’aula.
Ho visto il Presidente del Consiglio dichiarare che sarebbe “criminale” aprire adesso una crisi di governo ed affermare che il terzo polo serve solo a saziare gli appetiti dei suoi leader, che vogliono spartirsi le più alte cariche istituzionali.
Ho visto ricercatori precari dell’università protestare contro la riforma. E con loro migliaia di giovani. E ho visto un direttore di telegiornale dire: “è gentaglia, menateli!”.
Ho visto due celebri stilisti sorridenti, dopo essere stati indagati dalla Guardia di Finanza per aver evaso un miliardo di euro tramite una società lussemburghese.
Ho visto un noto imprenditore parlare da un palco e annunciare che vuole restituire al Paese una parte di ciò che ha avuto.
Ho visto il leader dell’opposizione salire sui tetti di un’università col sigaro in bocca per solidarizzare con i precari in agitazione. Ma in Parlamento a fare opposizione chi ci va?
Più che un sogno, un incubo. No, solo il telegiornale del 25 novembre 2010, ore 20.