[03-10-2010] Gradisce un “Ricostituente”?

Oggi, domenica 3 ottobre 2010, abbiamo iniziato a diffondere questo sito tra i nostri studenti, i nostri amici, i nostri colleghi.

L’idea, che coltiviamo sperimentalmente da qualche mese, parte dalla considerazione che, da un lato, la Costituzione è spesso vista come un mistero inaccessibile per le persone comuni; da un altro lato, tutti i giorni assistiamo ad uno spettacolo della politica sempre più teatrale, lontano ed incomprensibile.

Ci è parso, pertanto, che fosse quasi un dovere civico cercare di restituire la Costituzione ai cittadini, approntando un sito internet per ospitare l’analisi dell’attualità costituzionale. Il Ricostituente non è un sito a carattere scientifico. Non è, in altre parole, destinato alla ristretta comunità dei costituzionalisti: per quello ci sono già numerose riviste, anche on-line, e alcune di grande pregio (a cominciare dal sito dell’Associazione Italiana Costituzionalisti). Il nostro progetto è rivolto a tutti, giuristi e non giuristi, studenti e studiosi, insomma alle persone che desiderano vivere il proprio rapporto di cittadinanza in modo attivo, comprendendo i significati immediati e quelli più nascosti di quanto accade ogni giorno nel diritto costituzionale.

Noi offriremo commenti rapidi e agili, scritti nel modo più chiaro possibile. A questi, nei prossimi mesi, aggiungeremo ulteriori contenuti, che sveleremo un poco alla volta.

La stagione che ci attende, che attende il nostro Paese, è estremamente delicata. Tutte le forze politiche sembrano francamente deboli e impreparate a tracciare rotte sicure, benché le condizioni oggettive, della società e dell’economia, lo richiedano indifferibilmente. La crisi finanziaria ed economica degli ultimi anni – tra gli altri effetti prodotti – ha messo in luce l’inadeguatezza dell’attuale sistema ordinamentale italiano. Non grideremo riforme a tutti i costi: soprattutto quelle costituzionali hanno bisogno di essere prudentemente ponderate, senza cedere a tentazioni esterofile. L’analisi di quello che accade veramente, giorno per giorno, servirà però a chiedersi serenamente, senza preconcetti e senza adesioni a schieramenti di un tipo o di un altro, cosa nel nostro Paese funziona e cosa no, e quali riforme istituzionali possono garantire ancora decenni di prosperità, di pace e di progresso, come quelli che i nostri padri ci hanno regalato, costruendo una meravigliosa Repubblica sulle macerie del secondo conflitto mondiale.

Speriamo che il nostro sforzo non sia vano. Vi chiediamo di seguirci e di aiutarci, segnalando ai vostri amici che il nostro Paese ha bisogno di un buon Ricostituente!